GRAPHICS

 

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etichetta vino

Questa macchia mi riporta alla memoria  le tantissime serate trascorse in compagnia di amici durante le calde serate estive. Quando si improvvisano cene per il semplice gusto di stare insieme a scambiare quattro chiacchiere, a mangiare e a bere, meglio se in taverna o a qualche sagra.

E’ in queste occasioni che mi è capitato di notare il segno che i bicchieri stracolmi di vino lasciano sulla tovaglietta di carta paglia o sul tavolo. Un segno dai contorni sfocati e sbiaditi, proprio come i ricordi delle risa, delle battute e dei discorsi che oggi sembrano lontani.


Cantina > Feliziani

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Considerato da sempre prodotto divino e celestiale, il vino viene, in questo progetto, esaltato proprio per queste qualità. L’intento del progetto grafico, infatti, vuole essere quello di divinizzare il prodotto, non attraverso l’associazione ad un dio – operazione già più volte attuata – bensì tramite la sua stessa divinizzazione: la bottiglia di vino e il vino contenuto in essa diventa bevanda sacra, spirito stesso della dea che si va a vestire, attraverso l’etichetta, dell’abito emblema degli dei, la toga. Il prodotto acquista così un valore autorevole che permette di inebriate il consumatore non solo con il suo sapore, ma anche con la sua componente concettuale: se, inizialmente, verranno soddisfatti i sensi fisici e primitivi come il gusto, l’olfatto e la vista, infatti, attraverso l’allegoria divina non tarderà ad essere soddisfatto anche il senso intellettivo, così da generare in chi lo un’estasi totale. Il concept viene poi rimarcato anche nei nomi dei vini che, infatti, rimandano alle tre divinità latine in stretto collegamento con Dioniso: Demetra, sua madre, Agave, sua sorella e Ampelo, suo amante.

 

 


ANTIFESTIVAL

anti-riflesso
Oggi più che mai il tempo non segue più il passo dell’uomo: un vortice incalzante e turbinoso non fa che spronarci a fare, faRE, FARE, senza darci tempo e modo di riflettere sul perché, per cosa, quale sia il modo più autentico per noi di fare. Di vivere. Ma, così imprigionato in maglie normative, in ruoli sociali assegnati, in pluriidentità di cui rischi di perdere continuamente il controllo: da quanto tempo non ti fermi a riflettere su cosa stai facendo, su chi SEI?! Perchè indossi quei vestiti, fai quel lavoro, ascolti quella musica, ti incontri in quel locale… Non hai mai avuto l’inquietante sensazione che sia alfine diventato tu l’accessorio dei tuoi oggetti, dei tuoi spazi, invece che loro i tuoi? Non pensi che la tue idee di relax, di realizzazione, di relazioni, di stare bene siano differenti da quelle che oggi ci vengono proposte? Insomma: stai RIFLETTENDO in questo specchio la persona che veramente sei ? Rifletti !!! Non sarebbe meglio spogliarsi da questi canoni e diventare veramente TE stesso? Non è finalmente giunto il tempo di riprendere in mano i tuoi tempi e i tuoi spazi a partire dai tuoi bisogni?!!! Allora: interroga, sovverti, modella la tua identità a partire da te stesso! Sperimenta nuove condotte! Eccedi la norma! Cerca la tua misura! DAI NUOVE POSSIBILITA’ AI TUOI DESIDERI SeiRiflettiTe ANTIFESTIVAL VIII


Installazione Pubblicitaria
COPERTINA PAGINA 1 buona pagina 2 Posizionamento corso vannucci Posizionamento S.Gallo flo che cojoni foligno che cojoni

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